Dopo un quarto d’ora, sul risultato di 1-1 l’arbitro Di Loreto ha dovuto fermare tutto. Cinque minuti negli spogliatoi, un sopralluogo con i capitani e poi il rinvio definitivo a oggi (ore 19), per giocare gli ultimi 30’. Era già successo a dicembre 2007 tra queste due squadre, ma nelle Marche, quando per la neve la gara venne rinviata addirittura due volte e poi recuperata a febbraio. Oggi le previsioni sembrano clementi, e non ci dovrebbero essere problemi per il primo atto di una finale dei playoff che poi domenica ad Ascoli vedrà la gara decisiva. E questa variabile la rende ancora più emozionante.
I gol
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La pioggia era caduta anche prima della gara, ma ha dato una tregua per i primi 45’. E l’avvio è stato rombante, degno del valore delle due squadre e della cornice di pubblico, anche se la trasferta è stata vietata (idem lo sarà al ritorno) e i pochi tifosi ospiti erano confinati in tribuna centrale: un male (necessario?) del nostro calcio. Gli ascolani si sono sentiti dopo 8’ quando un diagonale di Silipo ha colpito il palo lontano e la palla, tornata a centro area, è stata spinta in rete da Rizzo Pinna. Ben più sonoro il boato bresciano 4’ dopo, quando Silvestri è svettato sul primo corner, la palla è rimpallata davanti alla porta e Crespi l’ha spinta dentro: veramente on fire l’attaccante, arrivato a 4 gol in 5 gare dei playoff e 11 in 19 stagionali, malgrado una vigilia tormentata dall’influenza. Due gol che hanno stappato la gara, davvero ben giocata con un Brescia bravo a chiudersi e ripartire (l’occasione più grossa l’ha firmata ancora Crespi: bello il volo di Vitale al 37’) e l’Ascoli a palleggiare con più tecnica e verticalizzazioni. Poi però, quando il campo s’è fatto risaia, la squadra di Tomei è stata la più penalizzata.
Lo stop
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In avvio di ripresa una girata di Armati ha trovato Vitale pronto alla paratona. C’è stata anche una protesta dell’Ascoli quando Silvestri ha travolto Rizzo Pinna lanciato verso Stefano Gori: il difensore era in anticipo, come lo era nel primo tempo Vitale quando ha rimediato a un pasticcio dei suoi compagni e ha sventato su Crespi. Al quarto d’ora Di Loreto ha detto stop, perché la pioggia non dava tregua e il campo non consentiva di giocare a pallone. Un vero peccato per una gara così importante e con due squadre di questo livello a giocarsela. Ma obiettivamente lo spettacolo e il livello tecnico erano ormai azzerati. Giusto ripartire oggi, con l’Ascoli che potrà approfittare del campo più leggero per riproporre il suo solito palleggio, dopo aver rischiato contro un Brescia che ha gestito bene gli ultimi mesi di stagione e s’è fatto trovare al top nel momento decisivo. Se la squadra di Corini avesse chiuso questi primi 60’ in vantaggio non ci sarebbe stato nulla da dire, ma su un campo asciutto quella di Tomei avrebbe fatto di più. E ora può succedere di tutto. L’Union, al suo primo anno di storia dopo la rinascita, sta andando oltre le previsioni mentre l’Ascoli, dopo aver perso la volata contro l’Arezzo, non vuole lasciarsi sfuggire questa. Ne sapremo di più stasera.
