Si sono dati appuntamento davanti al risotto alla pescatora nella notte tra venerdì e sabato. La delusione della sconfitta contro la Temeraria è sbollita, quando si tratta di persone di successo nella vita e non solo, poi si guarda subito al rilancio e alle prospettive. Infante-Cerruti-Ferrigno hanno siglato un patto di ferro, o meglio hanno rafforzato l’intesa, per portare l’Agropoli in poco tempo in serie D. Insieme ad un un gruppo ben nutrito di persone pronti a sostenere il progetto si è messo nero su bianco e si comincia a lavorare da subito per dare a Squillante, confermatissimo, una squadra di valore e prestigio o in promozione o in eccellenza dove si farà di tutto per approdare con un ripescaggio immediato.

I 300 circa agropolesi andati in trasferta sono il punto di partenza da dove decollare. Il ritorno di Francesco Magna è determinante e fa da collante. Il delfino è amatissimo e il suo brand è di grande affidabilità e non a casa imprenditori di questo livello come Cerruti-Infante-Ferrigno ne alimentano le pretese e lo vogliono riportare prima nella categoria principe dei dilettanti e poi tra i professionisti. L’impianto del Guariglia è un asset determinante per questo e bisogna puntare alla gestione diretta dell’Us Agropoli, quest’anno ospiterà la partite casalinghe di due squadra di serie C e questo rappresenta un ritorno alla centralità della piazza agropolese. L’amarezza è alle spalle, si guarda avanti e l’Agropoli ha una società forte e organizzata per tornare nel calcio che conta. Sergio Vessicchio
