I media e la stampa fin dal primo momento della fuoriuscita di notizie hanno minimizzato l’inchiesta su Rocchi e sull’Inter cercando di condizionare l’opinione pubblica.
Fin dall’inizio la Marotta League ha sfruttato a proprio gusto e piacimento i media nazionali per mascherare uno scandalo dalle dimensioni bibliche solo ed esclusivamente per condizionare gli inquirenti e per non alimentare il sentimento popolare della gente. Quel sentimento popolare che spedì frettolosamente nel lontano 2006 la Juve in Serie B.
Ma siccome la verità non deve mai avere padroni ricostruiamo per filo e per segno la vicenda giudiziaria fin dall’inizio addentrandoci nelle specificità giuridiche dell’inchiesta.
Vi faremo capire passo per passo che l’inchiesta contro l’Inter e Rocchi viaggia veloce, e che i media e la carta stampata vi stanno raggirando mistificando una realtà che in tanti non hanno ben compreso.
L’inchiesta prende il via quando la procura di Milano con a capo il PM Ascione notifica gli avvisi di garanzia a Rocchi e Gervasoni.
I capi di imputazione recitano associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva/illecito in concorso di reati.
Fin dall’inizio Rocchi, da indagato, mette in atto una strategia difensiva volta all’ostruzionismo e all’inquinamento delle indagini. Un indagato infatti può rifiutarsi di deporre o avvalersi della facoltà di non rispondere.
Rocchi adotta questa linea rifiutandosi di essere ascoltato dal PM Ascione aspettando prima le deposizioni degli altri indagati.
Strategia messa in atto per non favorire l’attività istruttoria della procura ma soprattutto per raccogliere più informazioni possibili prima di presentarsi al fatidico interrogatorio.
Una volta incassato il rifiuto di Rocchi allora il PM Ascione decide di adottare una strategia di indagine diversa per evitare futuri rifiuti a comparire convocando le successive persone coinvolte come “persone informate sui fatti” che a differenza degli indagati hanno l’obbligo di comparire al colloquio.
Non a caso dopo Gervasoni, indagato, vengono ascoltati i vari Schenone, Zappi, Butti, Tommasi, finanche Zazzaroni della carta stampata, ma soprattutto il supertestimone che con la propria deposizione spacca letteralmente l’inchiesta, come “persone informate sui fatti”. Non a caso la deposizione del supertestimone diventa determinate tanto da far richiedere una proroga delle indagini fino a novembre.
Nonostante tutto i media schiavi del sistema e della Marotta League parlano di inchiesta chiusa, di stop alle audizioni, di nessun altro indagato (per ora aggiungiamo noi), minimizzando al massimo l’inchiesta giudiziaria e la sua natura.
Ma leggete attentamente cosa affermiamo e le domande che vi poniamo e chiedetevi se veramente l’inchiesta non assume connotati seri:
- per quale motivo il PM Ascione ha chiesto un supplemento di indagini chiedendo ed ottenendo una proroga estesa fino al mese di novembre?
- per quale motivo Ascione subito dopo aver ascolta il supertestimone ha dato lo stop alle audizioni?
- è vero che Schenone (dirigente Inter) parlava con presidente e designatore AIA di arbitri graditi e non graditi all’Inter commettendo un illecito sportivo in concorso con Rocchi e Gervasoni?
- seppur l’Inter non fosse stata a conoscenza dell’intervento di Schenone si configura la cosidetta RESPONSABILITÀ OGGETTIVA per la società punita con la penalizzazione e la retrocessione a tavolino come previsto dalle norme federali?
- come mai viene convocato a deporre un giornalista, Zazzaroni, di uno dei più importanti giornali sportivi italiani, ospite fisso di note trasmissioni sportive televisive e conduttore di podcast seguitissimi online?
- ma soprattutto, come si fa a considerare un inchiesta chiusa se manca la deposizione più importante, la deposizione principe dell’imputato più importante della vicenda ovvero Rocchi? Come si fa a considerare chiusa una vicenda con la pistola ancora fumante per terra tanto per usare una similitudine?
A tutte queste domande vi consiglio di affidarvi non alla fede sportiva, ma bensì all’ovvietà e alla schiacciante evidenza dei fatti con estrema lucidità.
Dinanzi a questi elementi solo i media in mala fede e chi tenta di coprire questo gioco di potere, il sistema Inter e la Marotta League, può parlare di un nulla di fatto minimizzando un inchiesta che il PM Ascione invece sta portando avanti con coraggio e determinazione per onore della verità.
Interopoli è solo all’inizio, e gli orizzonti che si aprono scuoteranno una volta per tutto il calcio italiano e il marcio che ne fuoriesce.
La serie B per l’Inter è solo una questione di tempo. Sergio Vessicchio
