
INTER NEL BARATRO, È SERIE B!
PARLA IL SUPER TESTIMONE DEL PM ASCIONE, SALTA IL SISTEMA.
Ha dello sconvolgente quanto esce fuori nelle ultimissime ore.
Il PM Maurizio Ascione, dopo aver messo sotto torchio Schenone per più di tre ore di interrogatorio, e aver ascoltato Gervasoni per quattro, continua la sua attività istruttoria andando a fondo nello scandalo che coinvolgerebbe l’Inter insieme all’intero sistema arbitrale italiano.
Le opere di sviamento o di boicottaggio delle indagini da parte delle testimoni ascoltati come “persone informate sui fatti”, rappresentano un alibi studiato a tavolino da parte dell’Inter e di Rocchi che si è rifiutato di deporre dinanzi al PM per inquinare l’azione d’indagine della procura e carpire informazioni utili da Schenone, Gervasoni e company prima di comparire dinanzi agli inquirenti.
Una strategia di disturbo quella di Rocchi concordata con l’Inter volta però a raccogliere più informazioni possibili prima di affrontare la fatidica interrogazione che molto probabilmente aprirà scenari unici e determinanti.
Con l’Inter alla finestra, e il silenzio per paura di essere intercettati da parte del sistema, l’indagine continua ad andare avanti con il PM Ascione che risponde mossa su mossa ad ogni azione di insabbiamento e inquinamento delle indagini.
Ascione però ha nella manica il cosiddetto jolly da giocare per poi cacciarlo fuori a tempo debito. Infatti, da fonti che per onestà deontologica e professionale non possiamo rivelare, Ascione sarebbe in possesso di una testimonianza pesantissima che manderebbe direttamente l’Inter in serie B!
Il super testimone di Ascione avrebbe letteralmente “cantato” il sistema di potere architettato dall’Inter con a capo Marotta insieme alla federazione con l’ex presidente Gravina e l’intero sistema arbitrale capeggiato da Rocchi autosospesosi subito dopo l’avviso di garanzia pervenuto insieme a Gervasoni.
La testimonianza è suffragata da prove certe e schiaccianti che dimostrerebbero l’illecito sportivo in concorso di reati e un sistema di potere volto al condizionamento di gare e designazioni a favore dell’Inter e al mantenimento del brand attraverso il braccio armato della classe arbitrale.
Gli arbitri che non favorivano l’Inter (che decideva le designazioni con Rocchi) non facevano carriera, mentre la federazione con l’ex presidente Gravina garantiva la sopravvivenza del brand Inter ammettendo irregolarmente la squadra al campionato in quanto priva di ogni requisito regolamentare (700 milioni di debiti) anche per la vendita dei diritti TV all’estero.
L’abusività dell’Inter veniva soprasseduta da varie logiche del sistema che hanno falsato tantissimi campionati fino ad oggi.
In primis logiche di sopravvivenza ad oltranza di una squadra non iscrivibile al campionato e praticamente fallita da anni, sospinta in Italia e in Europa attraverso i “buoni uffici” tra Gravina e Ceferin. l’Inter DOVEVA arrivare in finale di Champions e vincere in campionato per garantire la sua sopravvivenza del brand.
Ma la deposizione del super testimone di Ascione ha scoperchiato anche l’esistenza del condizionamento dei calendari a favore dell’Inter e a sfavore delle contendenti soprattutto prima e dopo gli impegni europei, come la singolare quanto voluta agevolazione di non far giocare mai i nerazzurri alle 12:30.
La testimonianza che spacca l’inchiesta proviene da un soggetto vicinissimo agli ambienti dell’Inter e addentrato in federazione.
Di questa deposizione né l’Inter né Rocchi è a conoscenza e il nome del super testimone viene tenuto accuratamente top secret per poi uscire fuori al momento opportuno una volta ascoltati tutti i diretti interessati.
Dichiarazioni pesantissime supportate da prove oggettive e schiaccianti che dimostrano un inequivocabile illecito sportivo dell’Inter con il supporto di federazione e classe arbitrale che rappresentava il vero e proprio braccio armato del potere.
Alla luce di quanto raccolto è solo questione di tempo: l’Inter è in Serie B! Sergio Vessicchio
