L’Inter insieme al suo braccio armato ovvero l’intero sistema arbitrale in questa fase cruciale delle indagini ha applicato lo stratagemma del silenzio.
Questa tecnica utilizzata anche dai mafiosi una volta venuti a conoscenza di avere gli occhi addosso è una prassi di chi sa di dover insabbiare le prove inquinando le indagini. In casa Inter dopo gli scandali sulla curva affiliata alla ndrangheta, l’assoggettamento del club con complicità ai capi ultras, lo scandalo escort con numerosi calciatori dell’Inter coinvolti (Bastoni su tutti), si ritrova con l’ennesimo scandalo che scuote l’intero panorama calcistico.
Il club di Marotta insieme a Rocchi hanno pilotato per anni calendari e designazioni arbitrali a favore dell’Inter, anche la scelta delle partite a mezzogiorno vedono l’Inter aver giocato solo una volta a discapito di tutte le altre falsando i campionati. Questi abusivi impuniti per anni hanno fatto il bello e il cattivo tempo manovrando l’intero sistema calcio grazie a Gravina che li proteggeva e li spingeva in Europa attraverso la sua amicizia con Ceferin.
Bisognava tenere in vita una squadra con più di 700 milioni di debiti non iscrivibile al campionato falsandolo fin dalla partenza, che aveva il vantaggio di scegliersi gli arbitri e avere costanti aiuti sia in Italia che in Europa perché bisognava portarli in alto cona manina per non farli fallire.
Con la caduta di Gravina finita la “protezione” è fuoriuscito lo scandalo arbitri che noi definiamo in maniera più appropriata “Interopoli” e lo schifo che sta uscendo fuori è solo la punta dell’iceberg.
Il mondo Inter e arbitri hanno cucito letteralmente le bocche, i telefoni sono spenti per non agevolare gli inquirenti e le indagini, sanno benissimo che la puzza si sente lontano un miglio e la paura assale i loro pensieri.
l’Inter veicolava i Rocchi boys a suo gusto e piacimento con la complicità di una federazione marcia che andrebbe commissariata immediatamente.
La paura fa 90 perché le intercettazioni sono tante, i colloqui con le persone coinvolte stanno dando sempre più elementi significativi agli inquirenti che continuano la loro attività di indagine nonostante l’omertà di Rocchi nel non voler deporre creando ostruzionismo per tutelare Marotta e l’Inter. Rocchi sa tanto, è parte integrante del meccanismo fraudolento che ha messo in piedi l’Inter da anni a discapito delle contendenti. Il pericolo di vedersi revocato lo scudetto e di essere spediti direttamente in B (pena irrisoria per quanto fatto fino ad oggi) ha fatto alzare un muro di omertà all’intero sistema che cerca di mandare fuori strada le procure.
Dal silenzio degli innocenti al silenzio dei colpevoli il passo è breve, come la serie B che li aspetta a braccia aperte. Sergio Vessicchio
