Inchiesta arbitri, al via l’interrogatorio di Andrea Gervasoni: “Risponderò, rispetto il lavoro della magistratura”
A Milano il supervisore Var, indagato per la partita Salernitana-Modena, sarà ascoltato dal pm Maurizio Ascione. L’ex designatore Gianluca Rocchi invece non sarà presente
ilano, 30 aprile 2026 – Uno dei giorni chiave, per quanto riguarda l’inchiesta sugli arbitri e le designazioni concordate, è arrivato. Oggi il pm Maurizio Ascione, promotore dell’indagine, ascolterà l’arbitro Andrea Gervasoni.
Il supervisore Var, indagato per la partita Salernitana-Modena ha commentato così al suo ingresso presso la Caserma della Guardia di Finanza a Milano: “Rispetto il lavoro della magistratura, risponderò“. Stessa linea per Michele Ducci, avvocato dello stesso Gervasoni: “Siamo qui per un episodio solo. Risponderemo a quello che ci chiederanno”.
Gervasoni, che si era autosospeso appena saputo di essere coinvolto, come detto è finito nel vortice dell’inchiesta per la gara tra campani ed emiliani dell’8 marzo 2025: l’episodio sui si concentrano gli inquirenti è un rigore prima dato e poi revocato al Modena dalla sala Var di Lissone.
Il commento del legale
“Sarà in grado di fornire spiegazioni esaurienti – ha spiegato in precedenza al Giorno il suo legale, Michele Ducci – su un episodio legato alla partita Salernitana-Modena che lui neanche ricorda, anche perché in quel contesto aveva competenze legate alla serie A, non alla B. Gervasoni non c’entra nulla, non si è macchiato di alcuna irregolarità, e quella di rispondere al pm è una sua scelta, perché vuole chiarire. Io, in qualità di legale, non posso che sollevare perplessità per un invito a comparire privo di elementi dettagliati”.
L’assenza di Rocchi
Proprio la mancanza di una documentazione specifica è il motivo che ha portato l’ex designatore Gianluca Rocchi ,principale indagato per concorso in frode arbitrale, a decidere di non presentarsi davanti al pm. Una diversa strategia difensiva, in attesa di maggiore chiarezza sulle contestazioni e sugli atti nel fascicolo.
Intanto alcuni arbitri, ascoltati come testimoni, hanno confermato il presunto “sistema” con al centro la figura di Rocchi e le sospette designazioni pilotate di cui molti, in quell’ambiente, sarebbero stati consapevoli.
