Allo Stadio Bilino Polje di Zenica va in scena la finale dei playoff per l’accesso alla Coppa del Mondo FIFA 2026 negli Stati Uniti, Canada e Messico. L’Italia approccia meglio la gara e sblocca il risultato approfittando di un grave errore in uscita del portiere bosniaco Nikola Vasilj: Nicolò Barella recupera il pallone e serve un assist perfetto per Moise Kean, che con un destro potente all’incrocio firma lo 0-1. La reazione della Bosnia è immediata, con i padroni di casa che alzano il baricentro e mettono pressione alla retroguardia azzurra senza però riuscire a trovare il pareggio nel primo tempo. L’episodio che cambia il match arriva a ridosso dell’intervallo, quando Alessandro Bastoni viene espulso per un intervento da ultimo uomo, lasciando l’Italia in dieci. Nella ripresa, nonostante l’uomo in meno, la Nazionale azzurra mostra carattere e organizzazione, riuscendo addirittura a creare le occasioni più nitide: Moise Kean spreca in contropiede a tu per tu con Vasilj, Pio Esposito calcia alto dal limite e Federico Dimarco sfiora il raddoppio. Nel momento migliore dell’Italia, però, arriva la svolta: prima Gianluigi Donnarumma si supera con un intervento decisivo, poi la Bosnia trova il gol dell’1-1 con Haris Tabaković, rimettendo tutto in equilibrio e trascinando la gara ai supplementari. Nei tempi extra l’Italia ,stremata, riesce a reggere l’urto e si rende ancora pericolosa con Pio Esposito, senza però trovare il colpo decisivo. La qualificazione si decide così ai calci di rigore, dove per gli azzurri riemergono vecchi incubi: risultano fatali gli errori di Pio Esposito e Bryan Cristante, mentre Sandro Tonali realizza il suo tentativo. La Bosnia si dimostra più fredda dal dischetto e conquista la vittoria, condannando l’Italia a una nuova, pesantissima esclusione: per gli azzurri è la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali.
Pietro Malacrinò
