⚠️DAL CARTONE ALLA POLVERE ⚠️
La China Construction Bank (CCB), che vanta un credito di 320 milioni di dollari contro Steven Zhang, sta monitorando attentamente la situazione a Milano.
La causa sullo stipendio: Sebbene nel novembre 2024 il Tribunale di Milano avesse dato ragione a Zhang e all’Inter (stabilendo che il club non doveva versare ai creditori lo stipendio mai percepito dal presidente), la situazione è cambiata.
Nuovi scenari legali: Con l’ufficialità del fallimento di Zhang Jindong in Cina (marzo 2026), i creditori stanno valutando se procedere contro il club per “falso documentale” o “frode ai creditori”. L’accusa ipotizzata è che la rinuncia allo stipendio di Zhang e le garanzie fornite alla FIGC fossero manovre coordinate per sottrarre asset alla banca cinese.
- Il rischio “Sanzioni” per l’Inter
Nonostante Oaktree sia subentrata regolarmente escutendo il pegno (e quindi garantendo la continuità aziendale oggi), il passato potrebbe presentare il conto:
Illecito Amministrativo: Se venisse dimostrato che le dichiarazioni fornite alla COVISOC tra il 2021 e il 2024 sulla solidità della proprietà erano false o basate su documenti contraffatti (come sostenuto da CCB in merito alle firme di Zhang), l’Inter rischierebbe una sanzione per responsabilità oggettiva.
Penalizzazioni: In Italia, irregolarità nei documenti di iscrizione o nei bilanci possono portare a punti di penalizzazione in classifica, anche se la proprietà è cambiata.
Per quanto è emerso, il fondo americano a capo dell’Inter pare molto preoccupata dalle notizie che dalla Cina arrivano come monito e si sia mossa per informare l’estraneità ai movimenti occulti da parte della precedente proprietà del Club neroazzurro.
