Quello che sta vivendo la Lazio in questo momento è difficile da spiegare. Non un crollo, non un disastro, ma qualcosa di forse ancora più frustrante. Una squadra sospesa, senza una direzione chiara, tutto per via di una società che da anni presta più attenzione ai bilanci che alle ambizioni. La gestione di Claudio Lotito si è sempre basata sulla cura dei conti senza mai fare follie finanziarie, portando l’ ambiente laziale a vivere con la costante sensazione che si possa fare di più ma che quel “di più” venga sempre evitato. Negli ultimi anni il copione è stato sempre lo stesso: una qualificazione europea, qualche cessione pesante e un mercato fatto di scommesse. I tifosi chiedono programmazione, progettualità, un salto di qualità definitivo ma in risposta ricevono solo conferenze stampa polemiche, battaglie personali che alimentano un clima di perenne tensione. La Lazio vive in una dimensione parallela con Lotito che rivendica i risultati economici e con i tifosi che chiedono quelli sportivi. Al patron biancoceleste non viene rinfacciato solo il mercato ma l’idea che da della Lazio al di fuori, una società che sta facendo della mediocrità la sua dimensione. La cosa certa è che nella Lazio qualcosa deve cambiare, si deve trovare un equilibrio tra sostenibilità e ambizione così da poter far tornare a sognare la gente che ama quella maglia.
Pietro Malacrinò
