Un rigore di Costantino piega il Gragnano sotto la pioggia del “San Michele”
Vittoria di carattere e di maturità per l’Agropoli, che espugna il campo del Città di Gragnano e rilancia con forza le proprie ambizioni nel Girone D di Promozione. Al “San Michele” decide un calcio di rigore trasformato da Costantino, al suo primo centro in maglia biancoazzurra. Tre punti pesanti, arrivati al termine di una gara ruvida, combattuta e condizionata dalla pioggia battente.
LA CRONACA
L’avvio è subito intenso. Il terreno reso viscido dall’acqua complica i piani delle due squadre, ma non spegne l’agonismo. La prima occasione degna di nota arriva intorno al 20’: De Luise, servito dalla sponda di Caruso, tenta un collo esterno potente che però si perde alto sopra la traversa.
La risposta dei padroni di casa è immediata: Musto trova un morbido pallonetto che supera l’estremo difensore ospite, ma l’urlo del “San Michele” resta strozzato in gola per la segnalazione di fuorigioco dell’assistente. Si resta sullo 0-0, ma la partita è viva.
Nel finale di primo tempo l’episodio che cambia l’inerzia del match. Costantino si inserisce con tempismo in area, salta Rocchino che lo stende irregolarmente: calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso numero biancoazzurro non trema, calcia forte alla destra di Russo e firma l’1-0. Un gol pesante, che spezza l’equilibrio poco prima dell’intervallo. Il Gragnano prova a reagire ancora con Musto, ma la sua conclusione violenta termina sul fondo.
RIPRESA TRA PROTESTE ED ESPULSIONI
La ripresa si apre con un episodio controverso: Cosenza cade in area dopo un contatto con Corvino, ma il direttore di gara lascia correre tra le proteste dei gialloblù e del pubblico di casa. Il Gragnano alza il baricentro, attacca con maggiore convinzione e mette pressione alla retroguardia ospite.
La gara, però, prende una piega sfavorevole per i locali quando Cassitto viene espulso per una gomitata a palla lontana su Caruso, segnalata dall’assistente. Un rosso diretto che complica i piani offensivi del Gragnano, fino a quel momento trascinato proprio dal suo numero 9.
Nonostante l’inferiorità numerica, i padroni di casa continuano a spingere con orgoglio. L’occasione più ghiotta capita ancora sui piedi di Musto, che però calcia alto da posizione defilata. Nel finale arriva un’altra espulsione per i gialloblù: Rocchino protesta in maniera eccessiva e lascia i suoi addirittura in nove uomini. L’Agropoli soffre, si compatta e resiste fino al triplice fischio.
