Il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino è intervenuto in conferenza stampa per presentare la delicata trasferta europea contro l’Union SG.
Queste le parole dell’allenatore: “Dobbiamo essere concentrati su noi stessi, perché appena abbassi l’attenzione in Champions, la puoi pagare cara. Ho cercato di capire i motivi dei cali di alcune partite, ma una cosa è certa: non possiamo mai rinunciare a spirito e atteggiamento. La cosa più importante sarà aver fatto la prestazione che ho chiesto alla squadra. La linea tra leggerezza e superficialità è sottile e non possiamo permetterci di abbassare la guardia, soprattutto in Champions League. Ho scritto tre cose che rispecchiano quello che mi piace che la squadra metta in campo: atteggiamento giusto, mentalità e spirito di squadra. Se domani devo sceglierne una, è lo spirito. Adesso i punti sono fondamentali in Champions, in Coppa Italia e in campionato. È un momento importante della stagione e dobbiamo stare con le antenne dritte. Abbiamo studiato a fondo l’Union SG: ha ottimi giocatori, molto fisici, bravi a giocare dentro e in verticale. È una squadra che ti può mettere in difficoltà. Serviranno freschezza, dinamismo, forza fisica e velocità, perché loro sono molto verticali. Ho la fortuna di avere un reparto difensivo molto forte, che si completa alla perfezione. Ho a disposizione giocatori con esperienza e qualità nel gioco e cerco sempre di mettere quelli con le caratteristiche giuste. Quando hai giocatori così forti, sia caratterialmente che tecnicamente e fisicamente, non riesci a dire quali margini di miglioramento ci siano, perché ogni giorno li vedi crescere. La crescita maggiore che possiamo fare è quella tecnica e individuale, ma mi sto focalizzando molto sulla testa dei ragazzi. Se facciamo quello step in più in determinati momenti della partita, allora facciamo davvero un bel salto. Non conta chi parte titolare, ma come si entra mentalmente in partita. Chi subentra deve essere pronto a incidere. Lookman è rientrato bene, con lo spirito giusto, e De Ketelaere è un giocatore completo e di grande talento; il margine di miglioramento è soprattutto sotto porta. Io vivo molto il presente. Tra dieci anni non so dove sarò. Pensiamo a domani e alla partita di domani. Amo questo lavoro, lo faccio con grande passione e spero di farlo per tanto tempo.”
