“Da sempre e per sempre nel mio cuore”. Così Alessio Romagnoli ieri sera ha commentato le foto sui profili social della Lazio che lo ritraevano subito dopo il pareggio di Lecce. Aveva regalato la maglia a un tifoso, aveva salutato tutti con frasi sibilline, lasciando dietro di sé più domande che certezze. La risposta della Lazio è arrivata poco fa ed è tutta concentrata in un comunicato: Romagnoli non è stato inserito sul mercato e, “nonostante le richieste pervenute nelle ultime settimane, la volontà del Club è ferma nel trattenere un calciatore ritenuto elemento centrale del progetto sportivo sotto il profilo tecnico, umano e di leadership all’interno del gruppo squadra”. Traduzione: muro alzato, linea ufficiale tracciata. È il comunicato che fa seguito alle “veline” di ieri pomeriggio, quelle che avevano già certificato l’intenzione della Lazio di resistere a qualsiasi assalto. Le stesse “veline” che, poche ore dopo, hanno raccontato l’addio imminente con destinazione Al-Sadd, spiegando come sarebbe stato ormai impossibile trattenere Romagnoli. Un cortocircuito evidente, l’ennesimo, che oggi sfocia in uno scaricabarile fatto di dispetti e dispettucci, mentre la chiarezza resta un optional. Sarebbe stato molto più serio intervenire ieri sera, subito dopo quel messaggio carico di significati pubblicato da Romagnoli sui social del club. Invece silenzio totale, lasciando che tutto degenerasse. Ora arriva il comunicato, tardivo e difensivo, per una storia che difficilmente finirà qui. In attesa, magari, della prossima telefonata di Lotito a spiegare tutto direttamente a un tifoso, così sarà tutto più “chiaro”… o almeno così ci verrà raccontato.
