Alla vigilia della partita di Europa League tra Roma e Stoccarda, Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa.
Queste le sue parole: “La squadra sta bene a parte Hermoso infortunato e le assenze dei due nuovi arrivi. Per il resto attraversa un buon momento dal punto di vista fisico. La partita col Milan è quella di maggior attenzione al momento. Sappiamo che domani vincendo potremmo saltare i playoff ma in questo momento il campionato merita maggior attenzione.”
Come ha fatto a rendere Dybala così continuo? Possiamo aspettarci che possa giocare entrambi gli imepgni ravvicinati? E la Roma ha raggiunto il livello che lei voleva?
“La Roma si è contraddistinta da subito per questa mentalità. Ora mi auguro che andando avanti si riesca anche a migliorare l’aspetto offensivo, ma a livello di prestazione sono state rarissime quelle in cui non ha risposto sul piano della mentalità. Dybala aveva già fatto molto bene in un periodo della stagione, poi dopo un’influenza ha impiegato un po’ a recuperare. La sua capacità di giocare se è supportato è sempre quella di un giocatore determinante.”
Quanto le piacerebbe vincere un trofeo con la Roma? Per vincere servirebbero 8 o 9 partite…
“Non metto il punto sulla vittoria del trofeo, sa da quanto una squadra italiana non la vince prima dell’Atalanta due anni fa? Andiamo agli anni Novanta. Vincere un trofeo in Europa per un club italiano è diventato un probema, vedi anche le partite di ieri. Se questo è il metro del giudizio si rischia di rimanere sempre delusi.”
C’è più fiducia per ottenere il quarto posto in campionato?
“Giochiamo sempre per fare il massimo, all’inizio non sapevamo quale fosse la nostra dimensione, ora siamo in una posizione che nessuno ci ha regalato, ce la siamo conquistata. Faremo di tutto per difendere il quarto posto, a partire dalla gara con il Milan, e anche per migliorare quella posizione.”
Come si è arrivati all’interruzione del prestito di Bailey? E ci saranno altre uscite?
“Bailey ha avuto un’esperienza negativa purtroppo per noi, si è infortunato il primo giorno e poi è stato un calvario, con continue ricadute. Un peccato perché pensavamo potesse dare un valore aggiunto. Gli infortuni hanno determinato questa scelta, essendo in prestito. Ora si apre uno spazio, non so cosa può succedere in questi giorni. Situazioni che ci possono migliorare come Malen vanno bene, altrimenti restiamo così.”
Come sta Ferguson? Ha i 90′ nelle gambe? C’è l’idea di tenerlo fino al termine della stagione?
“Ha recuperato dalla contusione, domani è disponibile. A oggi è un giocatore della Roma, ogni occasione per lui è buona per fare buone prestazioni e ultimamente ne ha fatte. Me la aspetto anche domani, in linea con le ultime che ha fatto.”
Cosa pensa del provvedimento che potrebbe vietare le trasferte ai tifosi della Roma forse anche in coppa?
“Il solito problema: per colpa di pochi ci rimettono in tanti. Cose che non fanno parte del calcio ma poi i provvedimenti sono questi. Dispiace fortemente, non so se questa sia la pena migliore per risolvere il problema: secondo me no perché vai a penalizzare migliaia di persone.”
Giovani come Pisilli o Ghilardi possono essere considerati nuovi acquisti per la seconda parte della stagione?
“Quello che mi piacerebbe sviluppare qui a Roma è un nucleo forte di 15-16 giocatori molto competitivi, per non risentire dei cambi, e poi far crescere anche un nucleo di giovani. Stiamo cercando di fare questo, ci vuole tempo. Poi potremo parlare di obiettivo Champions o di vincere una coppa. Senza questo non puoi fare niente. Pisilli è il prototipo, l’esempio migliore perché viene anche dal settore giovanile. E’ cresciuto in squadra e non serve andare a farlo fuori, se lo puoi fare nella Roma è la cosa migliore. Arriverà il momento in cui sarà del valore di Koné o Cristante. Non deve andare in giro, deve migliorare qua e fare esperienza qua. E’ quello che penso e spero succeda.”
