Sul ritorno di Federico Chiesa alla Juventus qualcuno sta correndo decisamente troppo, nel senso che la si racconta come una pista calda quando, nei fatti, non lo è. Noi ne abbiamo parlato, abbiamo detto che è il profilo preferito per il ruolo, ma non ci siamo mai spinti su cifre o condizioni, per un motivo molto semplice: ad oggi non c’è mai stato un contatto diretto Juve-Liverpool per Chiesa. Tutto il resto, comprese le ricostruzioni uscite oggi sulla cifra che il Liverpool avrebbe chiesto alla Juventus, rientra più nella fantasia che nella cronaca. E non perché sia impossibile, ma perché la pista non si è ancora scaldata. I contatti fin qui sono stati tra la Juventus e gli agenti, con il calciatore che gradirebbe un ritorno. C’è persino chi sostiene che sarebbe disposto a ridursi l’ingaggio, ma sinceramente non abbiamo riscontri in questo senso. Anche qui il motivo è lineare: non essendoci mai stato un dialogo tra la Juve e il Liverpool, tutto resta abbastanza in aria. È una situazione che esiste, certo, ma che difficilmente può trasformarsi in qualcosa di concreto finché non si passa allo step successivo. E poi va aggiunta un’altra cosa: oggi si parla solo di Juventus per una sorta di “moda”, ma su Chiesa ci sono diversi club di Bundesliga, qualche sondaggio dalla Spagna, insomma gli estimatori non mancano e il mercato non gira attorno a un solo tavolo. Per questo ci permettiamo di dare un consiglio, senza cattedre e senza voler dare lezioni a nessuno: andiamoci piano. Evitiamo di parlare di “offerte”, “rilanci “e “contatti continui” quando non è così. Anche perché – come abbiamo già spiegato – alla Juventus Chiesa non viene visto da tutti allo stesso modo. E quando manca l’unanimità, difficilmente le operazioni diventano improvvisamente “caldissime”. Sicuramente è un nome in cima alla lista, la situazione va tenuta d’occhio ma senza fare voli pindarici.
