L’ultima spiaggia per Xabi Alonso era la Supercoppa di Spagna. Una vittoria, probabilmente, gli avrebbe garantito la permanenza sulla panchina del Real Madrid. Così non è stato. Dopo aver eliminato l’Atletico Madrid in semifinale, vincendo il derby contro i Colchoneros, l’allenatore spagnolo si è arreso in finale al Barcellona. Una sconfitta risultata decisiva per la separazione tra il club e Xabi Alonso. Arrivato in estate per raccogliere l’eredità di Carlo Ancelotti, diventato nuovo ct del Brasile, Xabi Alonso non è mai riuscito a creare un legame davvero solido con l’ambiente. Alla base dell’addio c’è infatti un rapporto mai completamente decollato con la squadra, soprattutto nella gestione del gruppo fuori dal campo. A pesare sul giudizio finale anche il rendimento stagionale: il Real Madrid si trova a -4 dal Barcellona capolista dopo 19 giornate di Liga, mentre in Champions League i Blancos occupano il settimo posto con 12 punti, alla pari con Inter, Atletico Madrid e Liverpool, frutto di quattro vittorie e due sconfitte nelle prime sei gare europee. Per il dopo Xabi Alonso, il Real ha scelto Alvaro Arbeloa.
