I giorni passavano, le lancette giravano, e quel telefono di Ricky Massara restava silenzioso. Il dirigente della Roma aspettava una risposta chiara da Giacomo Raspadori: sì o no, niente di più semplice. La risposta non è mai arrivata, e il giocatore ha preferito far capire implicitamente la sua volontà di rimanere lontano dalla capitale. Così, dopo mesi di corteggiamenti e promesse, giocherà nell’Atalanta, che lo ha preso a titolo definitivo dall’Atletico Madrid, club che già lo cercava in passato. La trattativa, se vogliamo dirla tutta, era iniziata in modo regolare: la Roma ottenne un’apertura iniziale del giocatore e Massara si mise al lavoro con l’Atletico Madrid per trovare un’intesa sul prestito con diritto di riscatto, eventualmente obbligatorio al verificarsi di certe condizioni. La cifra totale? Intorno ai 22-23 milioni di euro, quella richiesta dai Colchoneros per rientrare dell’investimento estivo. Eppure, quello che avrebbe dovuto essere un semplice sì o no si è trasformato in una telenovela surreale. Raspadori e il suo entourage non hanno mai dato conferma definitiva, rimbalzando la Roma tra esitazioni e silenzi. La società ha offerto tutto, Gasperini e Massara hanno sollecitato pubblicamente una decisione, ma l’attaccante ha preferito non prendersi una posizione chiara. E nel frattempo, il club – dopo essersi fatto prendere in giro per oltre 30 giorni – ha dovuto virare su Donyell Malen dell’Aston Villa (in chiusura, si spera). Forse, come ha scherzato Lotito, “Ma chi è Raspadori, Maradona?”. Già, perché qui non parliamo di un fuoriclasse conclamato, ma di un buon giocatore che deve ancora dimostrare di essere tra i grandi. E proprio per questo, Raspadori avrebbe dovuto gestire meglio la situazione: quando una società come la Roma insiste, corteggia e ti mette sotto i riflettori, non puoi rispondere come se fossi una comparsa di periferia. O accetti o rifiuti, non che tieni bloccata una società per oltre 30 giorni (con l’epilogo che ormai tutti conosciamo). La strategia di Massara e i tempi della trattativa non sono stati impeccabili, ma questo non assolve il giocatore. Avrebbe dovuto prendere posizione mesi fa, evitando questo teatrino infinito.
