Un gennaio così alla Lazio non si vedeva da anni. In appena dieci giorni, la società biancoceleste ha già registrato due uscite importanti – Castellanos e Guendouzi – e due nuovi arrivi, Ratkov e Taylor, subito lanciati da Sarri. Ma il mercato non si ferma qui: si sta lavorando per un possibile terzo innesto, Toth, e ulteriori movimenti in uscita, su giocatori come Cancellieri (Brentford) e Tavares (Al-Ittihad o Besiktas), entrambi destinati a essere sostituiti. L’arrivo di Insigne resta in stand-by, mentre Pedraza è già bloccato per giugno, con la possibilità di un anticipo se dovesse concretizzarsi la cessione di Tavares. Se tutti questi scenari dovessero realizzarsi, sarebbe difficile trovare un mercato invernale dei biancocelesti più movimentato di questo: bisogna risalire al gennaio 2010, quando arrivarono sei nuovi giocatori e ne partirono cinque, in un contesto di classifica però molto diverso. Nonostante il momento critico, la squadra di Sarri non lotta per la retrocessione, ma punta a un posto in Europa. Dopo non aver potuto fare mercato lo scorso agosto, la società cerca ora di rimediare e soddisfare le esigenze del tecnico. Il blocco imposto l’estate scorsa è decaduto, e a Formello c’è la necessità di recuperare il tempo perso. A Sarri servono rinforzi con urgenza; alla società servono fondi. Da qui le prime due cessioni: Castellanos e Guendouzi, che avevano manifestato la volontà di partire, hanno fruttato quasi 60 milioni alle casse biancocelesti. Dall’altra parte, sono stati spesi 30 milioni per Ratkov e Taylor, pronti a dare subito il loro contributo in campo. Il prossimo innesto sarà probabilmente la mezzala tanto richiesta dal tecnico già da agosto. Per Toth, la Lazio ha alzato l’offerta al Ferencvaros (15 milioni), proseguendo nel piano di ringiovanimento e rinnovamento della rosa iniziato lo scorso anno e rallentato dall’impossibilità di fare mercato estivo.
