Non si sblocca la questione rinnovo in casa Lazio e la partenza di Alessio Romagnoli potrebbe concretizzarsi già questo gennaio. Il difensore centrale, in scadenza nel 2027, attende da anni un adeguamento contrattuale che lo leghi definitivamente alla sua squadra del cuore, promessa mai mantenuta dal presidente Claudio Lotito. Quando nel 2022 arrivò a parametro zero dal Milan, Romagnoli accettò una riduzione dell’ingaggio per favorire il trasferimento, con l’intesa di rivedere la sua posizione in caso di risultati importanti, come la qualificazione in Champions. Anche dopo la seconda posizione in Serie A con Sarri, però, l’aumento di stipendio non è mai arrivato. Nonostante ciò, il classe ’95 ha continuato a dimostrare professionalità e attaccamento, offrendo prestazioni solide sul campo. Il club qatariota di Roberto Mancini, ex ct della Nazionale, ha iniziato ad avvicinare Romagnoli nelle ultime settimane. Pur senza una proposta ufficiale alla Lazio, l’offerta per il giocatore sarebbe decisamente superiore ai 3 milioni annui percepiti in biancoceleste. Per la Lazio significherebbe perdere un difensore esperto, ma anche alleggerire il monte ingaggi e ottenere fondi da reinvestire in giovani, seguendo il programma di rinnovamento voluto da Lotito e Fabiani.
