Il rientro in campo dopo due settimane di stop, causate dal problema alla caviglia accusato nel finale della gara contro l’Hellas Verona, non poteva avere un epilogo migliore. Christopher Nkunku è tornato e ha segnato. Ancora. Terzo gol consecutivo, questa volta pesantissimo, perché vale un punto prezioso nella difficile trasferta di Firenze e allunga la striscia di imbattibilità del Milan, che resiste dalla seconda giornata di campionato. Ma soprattutto, il gol del francese – per tempismo, cattiveria e qualità del gesto con cui aggredisce il pallone e batte De Gea sul suo palo – è una dichiarazione d’intenti. Nkunku c’è, e può diventare una risorsa fondamentale nella seconda metà della stagione rossonera. Superati i problemi di ambientamento al calcio italiano e lasciate alle spalle le difficoltà fisiche che ne avevano frenato l’inserimento, figlie di una preparazione estiva mai realmente svolta e di una stagione precedente vissuta a singhiozzo, l’ex Chelsea sta finalmente rispondendo presente. Prima la doppietta nel 3-0 al Verona, poi la rete del Franchi: segnali incoraggianti per un giocatore sul quale il Milan ha investito 38 milioni più bonus. Nelle scorse settimane non sono mancate le voci di mercato, alimentate soprattutto dalle sirene turche e dall’interesse del Fenerbahce (confermato anche da noi, ma che poi non si è tradotto in qualcosa di concreto). Una presa di posizione netta, che va oltre la prospettiva di un ingaggio più alto o di un minutaggio garantito altrove. Nkunku vuole giocarsi le sue carte in rossonero, dimostrare di meritare una maglia pesante e continuare a restare nel giro della nazionale francese di Didier Deschamps, con lo sguardo già rivolto ai Mondiali della prossima estate. E per Massimiliano Allegri, in un momento non semplice dal punto di vista fisico per Leao e Pulisic e con una squadra ancora discontinua nella gestione delle partite, il recupero del miglior Nkunku rappresenta una notizia preziosa. Insieme all’ultimo arrivato dal mercato, Niclas Füllkrug, che porta caratteristiche diverse e nuove soluzioni offensive, il tecnico rossonero si ritrova finalmente un’opzione in più per ampliare le rotazioni e ridurre la dipendenza dalle giocate estemporanee dei singoli. Per un Milan spesso criticato per la capacità di colpire solo quando ha poche occasioni a disposizione, avere un Nkunku così nel motore può fare la differenza. Firenze lo ha confermato: il Milan ritrova un uomo in più. E non è poco.
