L’Atalanta non si ferma più. La vittoria contro il Torino vale la terza consecutiva in campionato e certifica un cambio di passo ormai evidente: la Dea risale la classifica e torna a guardare con decisione alle posizioni europee. Il successo sui granata permette agli orobici di portarsi a soli tre punti dal Como, attualmente sesto ma con una partita in meno, confermando una crescita costante che coincide con l’arrivo in panchina di Raffaele Palladino. Un impatto immediato, fotografato da numeri che raccontano un’Atalanta capace di viaggiare a una velocità nettamente superiore rispetto alla prima parte di stagione. Dal suo insediamento a metà novembre, Palladino ha guidato la squadra in nove gare di campionato, ottenendo sei vittorie. Dopo l’esordio amaro sul campo del Napoli e una prima fase di assestamento, il tecnico campano ha trovato rapidamente la quadra. La svolta è arrivata a dicembre: successi contro Cagliari, Genoa, Roma, Bologna e Torino, con l’unico stop rappresentato dalla sconfitta contro l’Inter nell’ultima gara del 2025. Un dato significativo: con Palladino in panchina, l’Atalanta non ha mai pareggiato in campionato, alternando soltanto vittorie e sconfitte. I 18 punti conquistati in nove partite equivalgono a una media di 2 punti a gara. Un ritmo che, se mantenuto per l’intero arco della stagione, proietterebbe la Dea stabilmente nelle zone che valgono l’Europa che conta. Una crescita evidente non solo nei risultati, ma anche nella continuità e nella capacità di gestire i momenti chiave delle partite. Il paragone diretto con la gestione precedente rende ancora più chiaro il cambio di marcia. Ivan Juric, nelle prime undici giornate di campionato, aveva raccolto 13 punti complessivi, frutto di due vittorie, sette pareggi e due sconfitte, con una media di 1,18 punti a partita. Palladino, pur con meno gare disputate, ha già superato quel bottino, viaggiando a una velocità quasi doppia. Un dato che certifica la svolta e restituisce all’Atalanta ambizioni in linea con il suo recente passato. La Dea corre di nuovo. E ora la classifica inizia davvero a sorridere.
