Edoardo Bove è pronto a riaprire un nuovo capitolo della sua carriera dopo il malore accusato lo scorso 1° dicembre 2024 durante Fiorentina-Inter, che aveva fatto temere il peggio. Gli esami clinici avevano rivelato una forma di aritmia cardiaca, costringendolo a un intervento chirurgico con impianto di defibrillatore sottocutaneo. Il dispositivo impiantato rendeva impossibile ottenere l’idoneità sportiva in Italia. Dopo una stagione di inattività e aver valutato anche il ritiro, Bove ha trovato un accordo con la Roma – club in cui è cresciuto e con cui ha esordito a livello professionistico – per risolvere il contratto fino a giugno 2028. L’ultimo passaggio formale prima di una nuova esperienza, destinata con ogni probabilità all’Inghilterra, più precisamente a Londra. La futura destinazione sarà probabilmente il Watford, club di Championship attualmente sesto in classifica e in piena zona playoff. I contatti tra il suo entourage e la dirigenza degli Hornets si sono intensificati nelle ultime settimane. Il trasferimento sarà possibile grazie alle normative inglesi, che permettono a un calciatore con defibrillatore sottocutaneo di giocare a livello professionistico. Bove seguirà così le orme di Christian Eriksen, che ha potuto tornare a giocare con Brentford e Manchester United dopo il malore agli Europei 2021, e di Daley Blind, passato anch’egli dai Red Devils.
