Ruben Amorim non è più l’allenatore del Manchester United. L’annuncio è arrivato questa mattina attraverso un comunicato ufficiale dei Red Devils, che hanno sancito la fine dell’esperienza del tecnico portoghese sulla panchina di Old Trafford. Nominato nel novembre 2024, Amorim ha guidato la squadra fino alla finale di Europa League a Bilbao, ma con lo United fermo al sesto posto in Premier League la dirigenza ha deciso, “a malincuore”, di voltare pagina per provare a centrare il miglior piazzamento possibile in campionato. Il club ha ringraziato l’allenatore per il lavoro svolto, augurandogli il meglio per il futuro, e ha annunciato che Darren Fletcher guiderà la squadra nella prossima gara contro il Burnley. La separazione è maturata dopo giorni di forte tensione, culminati nello sfogo pubblico di Amorim al termine del pareggio contro il Leeds. Parole dure, rivolte soprattutto alla dirigenza, nelle quali il portoghese aveva rivendicato il proprio ruolo di “manager” più che di semplice allenatore, sottolineando di non avere la statura mediatica di Conte, Tuchel o Mourinho, ma di essere comunque il responsabile tecnico del Manchester United. Un intervento che ha accelerato una decisione già nell’aria. Secondo la stampa inglese, a pesare in modo decisivo sono stati i rapporti sempre più complicati con il direttore sportivo Jason Wilcox, da tempo scettico sulla sostenibilità del progetto Amorim. Nelle ultime settimane il club aveva chiesto al tecnico maggiore flessibilità tattica, una richiesta che non ha fatto altro che approfondire la frattura interna. Anche i risultati hanno fatto il resto: appena due vittorie nelle ultime sette partite di Premier League, distanza ormai incolmabile dalla vetta e un ritardo di tre punti dal quarto posto, ultimo utile per la Champions League. Un obiettivo considerato prioritario dalla proprietà, che ha scelto di intervenire ancora una volta. Mercoledì sera, contro il Burnley, la squadra sarà affidata a Darren Fletcher in qualità di allenatore ad interim. Ex centrocampista simbolo dell’era Ferguson, cinque volte campione d’Inghilterra, lo scozzese guida attualmente l’Under 18 e potrebbe ritrovarsi in panchina anche con i figli gemelli Jack e Tyler, entrambi aggregati alla prima squadra. Intanto, a Old Trafford si guarda già avanti: dopo le delusioni con ten Hag e Amorim, l’idea della dirigenza è quella di affidarsi a un tecnico con esperienza nella gestione di grandi club, per provare a riportare stabilità e ambizione a un Manchester United in cerca di identità.
