Allo Stadio Olimpico, il Napoli ha imposto la sua legge contro una Lazio in difficoltà, vincendo 2-0 grazie a una prima frazione dominata. Leonardo Spinazzola ha aperto le marcature con un bel tiro da fuori area, seguito dal raddoppio di Amir Rrahmani su calcio d’angolo. Gli azzurri, schierati con un solido 3-4-3, hanno controllato il possesso e creato numerose occasioni, con Hojlund e David Neres a sfiorare il tris. La Lazio, invece, ha faticato a reagire, con Provedel autore di parate miracolose ma incapace di evitare la sconfitta.Il secondo tempo è degenerato in caos: tre espulsioni (due per i biancocelesti e una per i partenopei) hanno trasformato la partita in una battaglia nervosa, con tackle duri e proteste continue. Il Napoli conferma il suo momento d’oro, salendo al secondo posto e tenendo il passo delle prime. Antonio Conte sta plasmando una squadra cinica e organizzata, ideale per la corsa scudetto. La Lazio, al contrario, appare confusa e lontana dalle ambizioni europee – urge un’inversione di rotta per Maurizio Sarri, altrimenti il rischio di una stagione anonima è concreto.
Al Franchi, la Fiorentina ha sofferto ma portato a casa tre punti vitali contro una Cremonese ben organizzata, vincendo 1-0 con un gol in extremis. Per 90 minuti, i viola hanno dominato il possesso (oltre il 55%) ma faticato a sfondare la difesa grigiorossa, con Emil Audero protagonista di interventi decisivi. Solo nel recupero, Moise Kean ha trovato il guizzo vincente con un tap-in su assist di Gudmundsson, scatenando l’esultanza dei tifosi .La Cremonese, schierata in un compatto 3-5-2, ha puntato sulle ripartenze ma ha pagato l’ingenuità finale.
Al Bentegodi, il Torino ha dilagato contro un Verona in affanno, vincendo 3-0 con una prestazione autoritaria. Giovanni Simeone ha sbloccato il match al 10′ con un colpo di testa su cross di Lazaro, seguito dal raddoppio di Cesare Casadei all’87’ e dal tris di Alieu Njie al 90’+1 in contropiede. I granata hanno controllato il ritmo, sfruttando gli spazi lasciati dagli scaligeri. Il Verona, con un 3-4-2-1 troppo difensivo, ha creato poco e subito la superiorità tecnica avversaria.
