Il futuro di Joao Cancelo potrebbe tornare a essere in Italia. Il terzino portoghese, attualmente fuori rosa all’Al-Hilal, è alla ricerca di una nuova sistemazione già nel mercato di gennaio. Tra i club interessati c’è proprio l’Inter, squadra che Cancelo ha vestito nella stagione 2017-2018. I nerazzurri stanno accelerando per chiudere l’operazione, ma ci sono tre elementi fondamentali che devono combaciare. Non appena è emersa la possibilità che Cancelo lasciasse l’Arabia Saudita, l’Inter si è subito attivata per valutare la fattibilità dell’operazione. Il direttore sportivo Piero Ausilio ha avviato i primi contatti con Jorge Mendes, agente del giocatore, per comprendere le richieste economiche del laterale. Anche i colloqui con l’Al-Hilal sono partiti subito, grazie ai buoni rapporti instaurati dopo il trasferimento estivo di Simone Inzaghi in Arabia Saudita. L’Inter è pronta a soddisfare le richieste del club saudita per liberare Cancelo. Il tempo gioca a favore dell’Inter, che vuole chiudere rapidamente per evitare aste al rialzo. Pur monitorando l’interesse tiepido di Juventus e Barcellona, i nerazzurri puntano a muoversi velocemente per non trovarsi in competizione su ingaggi che potrebbero diventare insostenibili. Non è escluso che l’operazione possa includere un altro italiano: Francesco Acerbi. Già a novembre Inter e Al-Hilal avevano parlato del difensore centrale, apprezzato da Inzaghi. L’ex Lazio potrebbe essere valutato come parte dell’affare Cancelo, soddisfacendo al contempo le esigenze tattiche della squadra. Ora la palla passa a Joao Cancelo, che dovrà decidere se e come rimettersi in gioco. L’aspetto economico sarà determinante, ma l’Inter è pronta a venire incontro al portoghese se le richieste resteranno “ragionevoli”, con l’obiettivo di riportarlo a Milano. In casa nerazzurra si ricorda ancora il rimpianto del 2018: allora l’Inter avrebbe voluto riscattare Cancelo, ma le restrizioni legate al fair play finanziario imposero il contrario, favorendo il passaggio del giocatore alla Juventus. Oggi quella “sliding door” si riapre e in Viale della Liberazione non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione di avere finalmente il sostituto ideale di Dumfries.
