Dietro le parole del direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, rilasciate a Il Corriere dello Sport, si nascondono due considerazioni principali. Primo: al momento, nella rosa di Antonio Conte non c’è un vero e proprio erede di Kvaratskhelia. Il riferimento potrebbe essere all’impatto ancora non semplice di Noa Lang, uno dei rinforzi dell’estate. Secondo: tra le difficoltà di adattamento di Lorenzo Lucca e il grave infortunio di Lukaku, il club campione d’Italia manca di alternative affidabili alle spalle di Hojlund nel ruolo di centravanti. La situazione in casa Napoli è ulteriormente complicata dalle regole imposte dalla FIGC: il club deve rispettare il vincolo del saldo zero tra operazioni in entrata e uscita, a causa del mancato rispetto della soglia consentita tra costo del lavoro e ricavi. Una limitazione importante, che potrebbe costringere a rinunce forzate se Conte dovesse chiedere un nuovo attaccante. Particolarmente delicata è la posizione di Lorenzo Lucca. L’attaccante, finora poco convincente per prestazioni e atteggiamento – appena 6 presenze da titolare e 2 gol – deve essere riscattato dall’Udinese per 26 milioni di euro (più 5 di bonus) a partire dal 3 febbraio. In alternativa, se il Napoli decidesse di cederlo subito, l’operazione dovrà concludersi entro la chiusura del mercato invernale, fissata alle 20 del 2 febbraio.
