Da giocatore in bilico sul mercato a perno del nuovo corso rossonero: Fikayo Tomori ha avuto ragione su tutta la linea. Prima il ‘no’ al Tottenham, lo scorso gennaio, quando le trattative erano già arrivate allo scambio dei documenti, e poi quel netto “io resto qui” ribadito a Igli Tare nelle settimane successive. Il difensore inglese è troppo legato al Milan per abbandonare il club senza riscattare le ultime due stagioni altalenanti, sia dal punto di vista personale che dei risultati di squadra. L’arrivo di Massimiliano Allegri e il passaggio a un modulo con la difesa a tre hanno favorito l’ex Chelsea, che sta tornando partita dopo partita al livello di affidabilità mostrato nella stagione dello scudetto numero 19. Nell’ultima gara, i rossoneri hanno battuto 3-0 il Verona, mostrando segnali di crescita pur con una rosa che ancora presenta alcune imperfezioni. Alla quinta stagione in rossonero, Tomori è diventato uno dei senatori del Milan, figura di riferimento sia in campo che nello spogliatoio. Per Allegri, il difensore è praticamente imprescindibile: quattordici presenze e due assist in questo campionato, senza alcun ballottaggio per il ruolo di braccetto destro quando è in forma. Allegri ha già espresso chiaramente la sua volontà di confermare Tomori, condividendo il parere con Tare e Furlani nei recenti colloqui. Il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2027, è già da settimane sulla scrivania del direttore sportivo rossonero. Il Milan vuole premiare la fedeltà del difensore britannico senza perdere di vista le esigenze di bilancio. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro diretto tra Tare e gli agenti di Tomori, durante il quale è stata confermata la volontà comune di prolungare l’accordo. Il recente summit non ha ancora definito tutti i dettagli: restano da concordare durata e aspetti economici. Le parti si aggiorneranno a breve per arrivare alla fumata bianca, con Tomori che attende con fiducia la convocazione in sede per sancire definitivamente il suo legame con il Milan. Per la felicità di Allegri, che su di lui punta sia nel presente che nel futuro.
