Il successo per 2-0 del Catania sull’Atalanta U23 chiude il girone d’andata con un verdetto chiaro: in vetta al campionato c’è una doppia capolista. Catania e Benevento si laureano campioni d’inverno a quota 41 punti, mentre alle loro spalle resta pienamente agganciata la Salernitana, terza con 38 punti. Tre lunghezze di distacco che tengono aperta la corsa, ma che obbligano i granata a un girone di ritorno di livello superiore per restare in scia alle prime.
Per la Salernitana, l’andata è stato un cammino fatto di alti e bassi. Dopo aver assaporato a lungo il primato, la squadra ha iniziato a smarrire certezze con la sconfitta di Catania, prima di incassare un colpo durissimo nel 5-1 contro il Benevento, vero spartiacque della stagione. Alla luce della qualità dell’organico e delle ambizioni iniziali, resta qualche rimpianto, ma la classifica racconta comunque di una squadra ancora a soli tre punti dalla vetta.
A rendere il quadro più complesso è il peso della storia recente della Serie C. Dal 2017, anno della riforma del campionato, il titolo di campione d’inverno ha quasi sempre coinciso con la promozione diretta in Serie B. Lecce, Juve Stabia, Reggina, Ternana, Bari, Catanzaro e ancora Juve Stabia hanno rispettato questo copione, trasformando il primato di metà stagione in un segnale fortissimo in chiave finale.
L’unica vera eccezione è arrivata nella scorsa stagione, quando il Benevento, primo in solitaria al giro di boa con 40 punti, non riuscì a completare l’opera. Un’anomalia che alimenta le speranze delle inseguitrici, Salernitana compresa. In quell’annata, infatti, l’Avellino, poi vincitore del campionato, chiuse il girone d’andata al terzo posto con 35 punti, dimostrando come a gennaio nulla sia ancora scritto.
Un precedente che riporta alla memoria sensazioni positive in casa granata è la stagione 2014/2015, l’ultima della Salernitana in Serie C e conclusa con la promozione in Serie B. Anche allora il titolo di campione d’inverno fu condiviso con il Benevento, con entrambe le squadre ferme a quota 40 punti al termine dell’andata. Un equilibrio che si spezzò nel girone di ritorno, quando la Salernitana cambiò passo e costruì una cavalcata vincente fino al traguardo finale.
