Il discorso, in realtà, è molto semplice. La Roma conosce perfettamente condizioni e tempistiche sia per Raspadori sia per Zirkzee. Si tratta soltanto di arrivare al traguardo, evitando di alimentare tormentoni – anche mediatici – utili solo a trasformare una trattativa lineare in una telenovela piena di finti misteri. Il 17 dicembre scorso avevamo raccontato non solo l’irruzione su Raspadori, ma anche la volontà di provare a chiudere un doppio colpo in attacco. Ancora prima, circa 50 giorni fa, il 9 novembre, avevamo svelato il forte interesse di Gasperini per Zirkzee. Dunque, nessuna sorpresa e nessun segreto: se vuoi Raspadori devi mettere sul piatto poco più di 20 milioni, strutturando l’operazione con un diritto che diventi obbligo. Altrimenti si rischia di rivivere i tormentoni della scorsa campagna acquisti giallorossa, senza mai andare davvero a dama. Per Zirkzee, invece, potrebbe essere necessaria un po’ più di pazienza. C’è di mezzo la Coppa d’Africa, il Manchester United è corto in attacco e Amorim ha chiarito di voler prima un sostituto. Ecco perché sarebbe fondamentale regalare subito almeno un attaccante a Gasperini: su Raspadori basterebbe semplicemente investire, anche come segnale forte da parte di Massara per rimediare agli errori dell’estate. Lo spazio per un terzo attaccante non è da escludere – Beto resta un’ipotesi – qualora dovesse partire uno tra Ferguson o Dovbyk, ma i due nomi citati restano indispensabili. Sullo sfondo c’è anche Frendrup, punto di forza del Genoa: proprio un anno fa avevamo raccontato in esclusiva la richiesta di Gasperini all’Atalanta per un profilo che lo intrigava moltissimo. Evidentemente allora non c’erano i margini per affondare il colpo; oggi, invece, entra in gioco anche Pisilli, che piace molto a De Rossi. Ma al netto di tutto, la vera, grande priorità della Roma resta una sola: chiudere il doppio colpo in attacco.
