Per quattro squadre di Serie A, in questi giorni, il sipario sul campionato si chiude temporaneamente. Napoli, Milan, Bologna e Inter sono infatti volate in Arabia Saudita per giocare la Supercoppa Italiana. Si parte stasera con la prima semifinale tra Napoli e Milan: la vincente affronterà in finale la squadra che passerà il turno tra Bologna e Inter. La finalissima si giocherà lunedì 22 dicembre a Riyad, all’Al-Awwal Park, lo stadio dell’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo. Le quattro partite di campionato delle squadre impegnate nella Supercoppa verranno recuperate nei mesi successivi. La scelta di disputare la Supercoppa in Arabia Saudita ha anche una motivazione economica: il budget complessivo destinato alle quattro squadre sfiora i 20 milioni di euro, ripartiti in base al piazzamento finale nella competizione. Le due squadre eliminate in semifinale incasseranno circa 2,4 milioni ciascuna, la finalista sconfitta prenderà 6,7 milioni, mentre la vincitrice del trofeo porterà a casa 9,5 milioni, con ulteriori 1,5 milioni legati a un’eventuale amichevole contro la squadra vincitrice della Supercoppa araba. Negli ultimi tre anni, la Supercoppa Italiana ha cambiato formula: non si sfidano più solo la vincitrice del campionato (Napoli) e la vincitrice della Coppa Italia (Bologna), ma si aggiungono anche la seconda classificata in Serie A (Inter) e l’altra finalista della Coppa Italia (Milan). Si tratta di un mini-torneo a quattro squadre con gare secche: due semifinali e una finale, senza match per il terzo e quarto posto. Qualora la vincitrice o la seconda classificata del campionato coincidessero con una o entrambe le finaliste della Coppa Italia, subentrerebbero la terza e, eventualmente, la quarta classificata della Serie A.
