Gian Piero Gasperini ha una gerarchia ben definita per l’attacco. Joshua Zirkzee lo considera una prima punta, seppur atipica, mentre Giacomo Raspadori rientra più nel profilo di seconda punta. L’ex Napoli lo aveva già cercato ai tempi dell’Atalanta, apprezzandone le qualità, ma immaginandolo esclusivamente come esterno. Il succo è chiaro: potendo, Gasperini li prenderebbe entrambi. Ma se fosse costretto a scegliere una sola soluzione, la preferenza andrebbe su Zirkzee, come svelato già un mese fa. Con due innesti, invece, l’idea sarebbe Zirkzee affiancato da un’altra prima punta, per garantire insieme qualità e duttilità. Adesso la palla passa a Massara, chiamato a forzare la mano con il Manchester United, provando a chiudere in tempi relativamente brevi — non a metà o a fine gennaio — magari facendo leva sul desiderio dell’olandese di vivere una nuova esperienza. Resta da capire quanto e come la Roma saprà muoversi con rapidità. Gasperini gradirebbe anche Yuri Alberto, che resta però l’alternativa a Zirkzee. La suggestione Beto circola in relazione alla proprietà comune (Everton-Roma): non è una priorità, al massimo potrebbe servire a completare l’organico in caso di uscita di Dovbyk. A Gasp piace Giovane (conferma arrivata), profilo seguito anche da Inter e Napoli. Raspadori è alla ricerca di una nuova soluzione dopo un’esperienza all’Atletico Madrid senza grande visibilità. Per Gasperini sarebbe perfetto qualora uscisse uno tra Baldanzi (piace al Verona) ed El Shaarawy. Jack ha in Maurizio Sarri un grande estimatore: l’allenatore della Lazio lo vedrebbe bene da prima punta, ma molto dipenderà dal futuro e dal destino di Taty Castellanos. La tempistica, come sempre, sarà decisiva. Per ora quelle della Lazio restano idee, prima sarà necessario capire con certezza i margini di manovra sul mercato di gennaio. E non ci vorrà molto.
