Che la situazione in casa Fiorentina non sia delle migliori, non è certo un segreto. Con la squadra di Paolo Vanoli in piena crisi, la fiducia nello spogliatoio è scesa ai minimi storici, e la necessità di un cambiamento è ormai urgente. Roberto Goretti, a gennaio, dovrà agire per dare una scossa e cercare di salvare il salvabile. Tra i possibili partenti, c’è anche Albert Gudmundsson, uno dei giocatori finiti nel mirino di una tifoseria che non ha visto in lui le giuste risposte. A quanto riportato, l’islandese avrebbe chiesto esplicitamente di lasciare Firenze già nella prossima finestra di mercato, e il suo procuratore sarebbe al lavoro per trovare la soluzione giusta. E la Fiorentina? Se da un lato Commisso è consapevole che potrebbero arrivare diverse richieste di cessione, dall’altro l’islandese è stato pagato ben 25 milioni e non sarà facile cederlo senza un’offerta congrua. La volontà di Gudmundsson sarà sicuramente determinante, ma la Fiorentina non ha intenzione di svendere i suoi pezzi pregiati, soprattutto se il rischio di retrocessione potrebbe ridurre ulteriormente il suo valore. La società non accetterà offerte al ribasso e cercherà di ottenere il massimo, considerando anche la posizione di classifica. Sul fronte delle possibili destinazioni, la Roma di Gasperini sembra essere in pole. L’allenatore giallorosso aveva già tentato di prenderlo ai tempi dell’Atalanta, apprezzando le qualità tecniche dell’islandese, ma solo in un’ottica di utilizzo come esterno. Oggi, con la situazione che cambia, Gasperini potrebbe valutare Gudmundsson come un rinforzo utile per il suo attacco. Stando alle ultime indiscrezioni, il procuratore dell’islandese avrebbe proposto il giocatore proprio alla Roma, con i giallorossi pronti a mettere sul piatto un prestito secco. Difficile che la Fiorentina accetti questa formula, ma il mercato è lungo e le trattative potrebbero evolversi. Sullo sfondo, restano anche Inter e Juventus, due club che conoscono bene Gudmundsson e che potrebbero fare un tentativo, ma non è una necessità.
