


La certezza è che il sistema calcio non vuole far affondare l’Inter ormai fallita per i debiti che non può coprire ne ricapitalizzare e pronta per i libri in tribunale ma si sta tergiversando per eveitare di proseguire il campionato a 19 squadre e sperare di poterla poi, in qualche modo, salvarla dal tracollo debitorio nel qual è affondata. Quanto è successo a Firenze sabato 22 nella gara serale è da arresto per l’arbitro Valeri il quale, guarda caso, corre sempre in aiuto all’Inter. La finale di coppa Italia dello scorso anno (clicca qua) è sintomatica di come Valeri sia mandato scientificamente per aiutare l’Inter. A Firenze l’ha fatta vergognosa per far vincere l’Inter, con l’ausilio del var. Tre episodi scientifici, chirurgici capaci di far ribaltare il risultato e anche se si giocava 3 giorni la Fiorentina non avrebbe mai fatto risultato. A cominciare dalla mancata espulsione – anzi, l’autore del fallo non è stato neppure ammonito – di Dimarco per l’entrata killer su Bonaventura che ha portato al rigore dopo consulto Var. Fallo che l’arbitro di Roma non aveva neppure visto. Rigore inesistente concesso all’Inter per un tuffo di Lautaro dopo un uscita del portiere, ad occhio nudo sembrava rigore ma le immagini hanno detto chiaramente il contrario e il var è stato zitto. Polemiche anche a fine partita per la mancata concessione di un fallo di Dzeko su Milenkovic nell’azione che poi ha portato al fortunoso gol di Mkhitaryan. Uno scandalo vergognoso sempre di Valeri e sempre a favore dell’Inter. Ci sarà un motivi. Qua nessuno è fesso. Sergio Vessicchio
