Jesus che Napoli!
Abituati oramai ai 4, 5 se non anche 6 gol a partita del Napoli, la vittoria di oggi rischia di passare inosservata dal punto di vista dell’importanza: un Napoli per la prima volta non bello – e poco preciso- è riuscito a ribaltare una gara nata male ed ostica per tutti e 94 minuti.
Onore e merito al #Bologna di Thiago Motta, prima vera avversaria ad impensierire seriamente il Napoli dopo il filotto incessante di vittorie spettacolari.
Due fattori fondamentali hanno giovato al Napoli stasera: il tifo che incessantemente ha spinto gli azzurri aiutandoli a superare anche i momenti più bui e difficili della gara e la mentalità. Per la prima volta, dopo anni di punti persi con le “piccole” in partite del genere, il Napoli è stato capace di non demordere mai e combattere fino alla fine senza sosta.
Un capitolo a parte merita il discorso portiere: sembrava quasi strano che #Meret, dopo anni di critiche legittime e condivisibili, fosse quasi riuscito a far dimenticare in così breve tempo i suoi errori più pesanti che hanno giocato in passato brutti scherzi al Napoli. Ciononostante, sebbene la papera di questa sera sia stata eclatante, sarebbe comunque opportuno cercare di vedere soltanto i lati positivi di questa vittoria importantissima di gruppo per non addossare troppe colpe ad un giovane professionista.
Il Napoli di Spalletti continua inesorabilmente ad essere comunque e a prescindere l’attuale migliore squadra in Italia, ancora imbattuta e con il più bel calcio d’Europa. Dario Santoro
