Due ore di confronto tra il direttore sportivo e l’allenatore, tanti argomenti sul tavolo della discussione. Il crollo post Juve, l’atteggiamento tattico, il mancato utilizzo di determinati calciatori. Tra De Sanctis – che ieri valutò seriamente l’ipotesi esonero – e Nicola c’è ormai un rapporto di “reciproca accettazione”, con il passaggio da “moriremo insieme” a “zero alibi”. Non a caso stamattina la proprietà ha avuto un lungo confronto con entrambi, utile a riportare la discussione su toni sereni e costruttivi. Il mister si è difeso: per lui è stata sbagliata solo la gara di ieri e alcuni dei nuovi acquisti non sono pronti. Per la dirigenza, invece, questa rosa non può aver collezionato appena 7 punti in 8 gare, con una sola vittoria contro la derelitta Sampdoria.
Con stile e decisione, Iervolino (che ho molto apprezzato in tutta l’intervista di stasera) ha lasciato intendere che Nicola è sotto esame nell’immediato e lo sarà a ruota anche il ds se entro la sosta di novembre determinati calciatori voluti fortemente non daranno un contributo. “Più di spendere 40 milioni e scendere in campo per sbloccare le trattative su indicazione di direttore e allenatore che potevo fare? E’ chiaro che non investo tanto per salvarmi all’ultima giornata, ci sono responsabilità precise e diffuse. Il campanello d’allarme è suonato, non ci sono più alibi. Se ci trovassimo nelle ultime posizioni, avendo immaginato ben altro campionato, si rischierebbe di pagarlo sul piano psicologico. Prima di Sassuolo pensavo avessimo una grande rosa, ora mi tremano un po’ le gambe. Domenica dobbiamo vincere” è sintesi che certifica il pensiero della proprietà. Servirà concedere un’ultima chance in una gara già di vitale importanza? E’ giusto proseguire con Nicola? Con 40 milioni di budget si poteva prendere di meglio? Al campo l’ultima parola, nei prossimi 90 minuti ci si gioca già una buona fetta di stagione. Gaetano Ferraiuolo
