L’Agropoli va a Castelluccio in Basilicata per affrontare sei giorni di ritiro immediatamente prima della prima ufficiale in programma domenica prossima a Capaccio paese(neutro) contro il Buccino di De Pascale. Prima di partire ieri mattina a Capaccio scalo amichevole con la Luiss di Stendardo al secondo giorno di preparazione nel Cilento tra Capaccio e il Seancler.
I delfini che di preparazioni in giorni ne hanno già dieci hanno, a tratti, sofferto sul piano del gioco, sono arrivati sovente al tiro realizzando, durante il corso delle 3 partite da 30′, 3 goal. I romani hanno mostrato un progetto tattico molto importante esaltando il possesso palla ed evidenziando i movimenti del 4-3-3- modulo che ha consentito loro di fare il terzo posto nell’eccellenza laziale ma soprattutto attirando le attenzioni dei critici per il bel gioco.
LE CERTEZZE DELL’AGROPOLI
Follera e Pastore su tutti e con Lopetrone play e Margiotta punta una spina dorsale decisamente “anziana” ma efficace e produttiva intorno alla quale girerà l’Agropoli di quest’anno. I 4 leader della squadra solo le certezze della compagine e se si considera un Sorrentino ancora in grande spolvero, è sempre bello vederlo giocare, un Natiello in rodaggio, un De Sio nel post operazione già pronto, deciso e pieno di verve, Cincione conferma le premesse di geometra del campo, si nota la squadra con i suoi pilastri sulla quale va edificata la stagione con siringhe di fantasia come l’esterno destro l’anno scorso al Montemiletto il quale farà fare il salto di qualità alla squadra con il suo passo superiore, la sua tecnica sopraffina e con la sua potenza. Molto c’è da fare e il lavoro è tanto. Intanto la squadra parte per il ritiro, lascia la capitale del Cilento piena zeppa di turisti, la ritroverà più vuota ma pronta ad accogliere i delfini. Abbiamo visto due allenamenti della squadra e l’impressione che la concentrazione, la professionalità, la serietà e la voglia di fare bene non mancano. Sul volto di Pastore, più tranquillo, più disteso, meno teso dello scorso anno,c’è lo spartito per dare l’assalto al San Marzano. Follera e Lopetrone sanno come si fa. Ora la benzina su in Basilicata, po
LE CERTEZZE DELL’AGROPOLI
Follera e Pastore su tutti e con Lopetrone play e Margiotta punta una spina dorsale decisamente “anziana” ma efficace e produttiva intorno alla quale girerà l’Agropoli di quest’anno. I 4 leader della squadra solo le certezze della compagine e se si considera un Sorrentino ancora in grande spolvero, è sempre bello vederlo giocare, un Natiello in rodaggio, un De Sio nel post operazione già pronto, deciso e pieno di verve, Cincione conferma le premesse di geometra del campo, si nota la squadra con i suoi pilastri sulla quale va edificata la stagione con siringhe di fantasia come l’esterno destro l’anno scorso al Montemiletto il quale farà fare il salto di qualità alla squadra con il suo passo superiore, la sua tecnica sopraffina e con la sua potenza. Molto c’è da fare e il lavoro è tanto. Intanto la squadra parte per il ritiro, lascia la capitale del Cilento piena zeppa di turisti, la ritroverà più vuota ma pronta ad accogliere i delfini. Abbiamo visto due allenamenti della squadra e l’impressione che la concentrazione, la professionalità, la serietà e la voglia di fare bene non mancano. Sul volto di Pastore, più tranquillo, più disteso, meno teso dello scorso anno,c’è lo spartito per dare l’assalto al San Marzano. Follera e Lopetrone sanno come si fa. Ora la benzina su in Basilicata, po
