Oggi ai Mondiali si gioca la prima partita del Gruppo F – Germania-Messico, alle 17 – e due partite del Gruppo E, Costa Rica-Serbia e Brasile-Svizzera. Sarà quindi la prima occasione per vedere Brasile e Germania, due squadre tra le favorite per la vittoria finale. Svizzera e Messico puntano almeno agli ottavi, e non sono avversarie agevoli per la partita di esordio. Per chi invece sta pensando che la Serbia batterà facilmente la Costa Rica, è il caso di ricordare che ai Mondiali di quattro anni fa Costa Rica-Italia finì 1-0.

?? Costa Rica-Serbia ??
Ore 14.00
Ai Mondiali del 2014 la Costa Rica non vinse solo contro l’Italia: andò avanti fino ai quarti di finale, dove perse ai rigori contro l’Olanda. “Los Ticos” (i tifosi chiamano così la loro squadra) non sono andati bene nelle ultime amichevoli e bisogna vedere come gestiranno il fatto di non essere più una sorpresa, ma una squadra che quattro anni fa finì tra le otto migliori al mondo. Più della metà dei suoi calciatori gioca all’estero e il più noto è Keylor Navas, portiere del Real Madrid. La Serbia, che torna ai Mondiali dopo esserci stata nel 2010, ha una difesa solida e un centrocampo d’esperienza. I migliori giocatori sono gli attaccanti Aleksandar Mitrovic e Aleksandar Prijovic e, soprattutto, il centrocampista della Lazio (per ora) Sergej Milinkovic-Savic.
?? Germania-Messico ??
Ore 17.00
La Germania è una delle grandi favorite alla vittoria finale, ed è stata sorteggiata in uno dei gironi più abbordabili, insieme a Svezia, Corea del Sud e Messico, che è la nazionale che ha maggiori probabilità di arrivare seconda (nelle ultime sei edizioni dei Mondiali è sempre arrivata almeno agli ottavi). Sarà probabilmente la partita più impegnativa per la Germania prima della fase finale, e sarà anche un’occasione per vedere Hirving Lozano, giovane esterno messicano del PSV Eindhoven di cui si parla benissimo.
?? Brasile-Svizzera ??
Ore 20.00
Agli ultimi Mondiali, disputati in casa, il Brasile subì una delle sconfitte più incredibili nella storia del calcio: perse 7-1 nella semifinale contro la Germania, un risultato che ancora oggi, a pensarci bene, non sembra avere senso. Nel girone di qualificazione a questi Mondiali c’è stato un momento in cui la squadra era al sesto posto. Poi è arrivato l’allenatore Adenor Leonardo Bacchi detto “Tite”, e le cose sono cambiate. È una squadra piuttosto solida, non solo “brasiliana”. E poi ha Neymar. La Svizzera è abbastanza solida ma non ha Neymar, e nemmeno molti altri giocatori con i piedi paragonabili a quelli dei brasiliani. Vedremo alcuni giocatori con cui abbiamo una certa familiarità – Lichsteiner, Rodriguez, Dzemaili – e persino l’allenatore Vladimir Petkovic è passato dalla Serie A.
