Attraverso un comunicato ufficiale, la FIGC ha ufficializzato l’ingresso in Serie C delle seconde squadre di Serie A sul modello del calcio spagnolo. La decisione è stata presa per rivoluzionare il calcio italiano a maggior ragione dopo la clamorosa eliminazione della Nazionale Italiana alla fase a gironi delle qualificazioni.
Secondo i vertici della FIGC, l’Italia ha bisogno di valorizzare i giovani e soprattutto colmare i vuoti lasciati dalle squadre che non riescono ad iscriversi o che non riescono a rispettare gli accordi economici con i propri tesserati. Dal 2018/19 entrerà in vigore la possibilità per le squadre di Serie A di iscrivere il terza serie una squadra “B” caratterizzate da 23 calciatori, dei quali almeno 19 nati dopo l’1 gennaio 1996. Questi atleti non devono far parte della rosa di 25 giocatori di prima squadra iscritta nelle liste di Serie A, nessuno di loro deve avere all’attivo più di 50 partite nel massimo campionato e almeno 16 degli iscritti in distinta dovranno essere stati tesserati per almeno sette stagioni con un club affiliato alla Figc.
In molti si stanno però chiedendo a cosa serviranno i playoff di Serie D dato l’inserimento di queste nuove realtà e anche su questo la FIGC ha dettato alcune regole. A differenza degli anni passati caratterizzati dal ripescaggio in alternanza di una squadra retrocessa dalla Serie C ed una vincente dei playoff di Serie D, dalla prossima stagione avranno la precedenza i secondi club di Serie A e successivamente la retrocessa dalla “C” e la vincente dei playoff di Serie D. La domanda d’iscrizione al campionato di Serie C per le seconde squadre di Serie A dovrà essere presentata entro il 27 Luglio 2018.
