Christian Tiboni, vero colpo di mercato dell Agropoli, guida quest’anno l’attacco dei delfini. Attaccante girovago fin dalle prime armi avendo giocato con Udinese, Sassuolo, Verona, Pisa, Piacenza per citare alcune squadre non disdegnando esperienze all’estero come quella con il CSKA di Sofia. Buono l’impatto con squadra e ambiente, corroborato anche da risultati in linea con le aspettative, fatta eccezione per la sconfitta con il Nardo’. Ospite della trasmissione Calcio.goal, condotta da Sergio Vessicchio, l’ariete bresciano ha espresso il suo pensiero a 360 gradi:” Sono contento della scelta fatta, ad agropoli, per quello che posso dire dopo poco tempo, mi trovo bene. E ‘ vero, ho girato molto, non mi pesa fare nuove esperienze, e’ il mio lavoro e lo interpreto da professionista. La squadra e’ composta da ottimi giocatori, penso che riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo, quello di una salvezza tranquilla…” Gia’ individuato lo spessore del calciatore alla ricerca solo e unicamente della miglior condizione, inevitabili le domande sul suo passato che lo ha visto calcare anche i campi della serie A:” Non sono un tipo che pianta grane, ma mi piace dire le cose in faccia, senza remore e forse questo, nel mondo del calcio, puo’ essere un limite, ma non mi pento di niente di cio’ che ho fatto. Personalmente rispetto il lavoro dei tecnici, ma se devo dirti la mia non amo particolarmente i…sergenti di ferro. Intendo il calciatore come un professionista, uno che, in certo casi, si deve anche gestire da solo. Ad esempio, se devo saltare dieci minuti di allenamento, non puo’ ne deve essere un problema e, in questo senso, con Santosuosso mi trovo benissimo…” Ed eccoci al rapporto con lo stregone agropolese: immaginare i dialoghi accesi tra Tiboni, bresciano doc e Santosuosso, che mai ha disdegnato il vernacolo
cilentano per dare indicazioni tecnico tattiche, puo’ far sorridere, ma il linguaggio del campo e’ da sempre quello universale. Tiboni nella sua lunga carriera e’ stato alle dipendenze di allenatori che poi hanno fatto un percorso di alto profilo. Qualche nome? Ventura, Conte e Massimiliano Allegri di cui il Nostro conserva alcuni dettami :” Ogni allenatore ha la sua metodologia, il loro modo di rappotarsi con l’uomo e il calciatore, in questo senso Allegri, che allora era nello staff di Galeone all’Udinese, mi ha fatto capire tante cose, conservo di lui un buon ricordo….” Chiusura, inevitabile, sull’Agropoli:” Domenica, a parer mio, abbiamo commesso qualche errore, al di la della forza del Nardo’ che mi ha impressionato molto, ma se abbiamo raggiunto il pari, con fatica, al cospetto di una squadra piu’ forte, dobbiamo portare il punto a casa e stare piu’ attenti. Ci servira’ da lezione per la prossima volta…” un consiglio ai giovani che vogliono seguire le tue orme e coltivare il sogno di diventare calciatore?…:”Se un giovane me lo chiede, volentieri gli do i miei consigli, ti posso pero’ gia’ dire che a Capozzoli do i cazzotti in testa. Si deve convincere di essere forte e di poter giocare a calcio sul serio…” uaglio’, ch ta mis ngap, direbbe Santosuosso…seghe’…
https://www.youtube.com/watch?v=1zzfloLOiP4
https://www.youtube.com/watch?v=Oj1FOvqHvUA



