
In casa Gelbison il metodo Pirozzi sta incominciando a dare i suoi frutti, e come pronosticabile in negativo. L’allenatore ebolitano dopo aver spodestato il collega Logarzo con infime manovre alle sue spalle(come fatto anche in passato con tanti altri colleghi) si è presentato alla squadra con il fare di chi vuole mettere in sesto una barca che pian piano stava sprofondando tralasciando che i buchi sono stati fatti ad arte durante il tragitto proprio dall’ex tecnico di Agropoli e Sarnese. L’attuale classifica della Gelbison è frutto del metodo Pirozzi che prevede continue e asfissianti pressioni ai giocatori e alla dirigenza durante le gestioni degli allenatori che stanno in panchina e ora che i cocci sono rotti Pirozzi arriva con la colla per cercare di metterli a posto ma non è in grado perchè carente sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Ad Agropoli Pirozzi accettava in silenzio le imposizioni di Magna che oltre a schierare la formazione in campo decideva le sostituzioni a partita in corso il tutto davanti agli occhi di Pirozzi e dei giocatori in panchina e ora pretende le spettanze attraverso una vertenza. Ora Pirozzi vorrebbe ergersi a salvatore della patria ma non è così siccome se la Gelbison si trova a perdere contro una Palmese baby vuol dire che durante la settimana il lavoro fatto è un lavoro approssimativo frutto di una pochezza e una scarsezza tecnico tattica di cui l’ex tecnico dell’Agropoli è protagonista. E non fatevi ingannare dal successo di Scordia contro una squadra imbottita di giovani massacrata da infortuni e squalifiche varie che ha affrontato il team di Vallo nell’emergenza più totale. In più Pirozzi ha portato scompiglio all’interno del gruppo con le sue solite manovre alle spalle a tagliare i giocatori in primis in base a simpatie ed antipatie e non con una cognizione tecnica fatta per il bene della Gelbison. Fin da subito il tecnico ebolitano ha chiesto la testa dei vari Spicuzza e Pecora perchè vicini al tecnico Santosuosso, allenatore con il quale non corre buon sangue forse le invidie si fanno sentire per la carriera e il carisma di quest’ultimo, e poi quella dei vari Cammarota e De Luca perchè devono far spazio ai suoi fidati Ragosta, Platone, D’Avanzo e Alfano mettendo sotto sforzo economico una società che per salvarsi dovrà fare effettuare esborsi economici non indifferenti. Nello spogliatoio si respira un aria tesa e i giocatori sono consci di avere di fronte una persona con molteplici sfaccettature e quindi non sono tranquilli. Sanno che durante l’allenamento mentre l’allenatore prova il modulo e gli schemi corrono il rischio di essere tagliati da un momento all’altro, e questo non porta buoni risultati. Sanno di avere gli occhi addosso del tecnico e del ds Albano e quindi vittime del rinomato metodo Pirozzi. Il comunicato a mascherare le manovre del tecnico prima e dopo l’avvento sulla panchina dei vallesi è un autogol clamoroso perchè la società si è piegata a Pirozzi e al suo rinomato metodo e a farne le spese sono solo la Gelbison stessa e l’ex tecnico Logarzo autore l’anno prima di un campionato strepitoso ogni altra aspettativa dimostrando anche forte attaccamento ai colori rifiutando più offerte durante il periodo estivo in cui la Gelbison rischiava seriamente di essere cancellata dalla geografia del calcio grazie al duo Noce-Di Spirito, il tutto per amore dei colori vallesi e per serietà professionale.Ma si sa nel calcio non esiste riconoscenza e Logarzo non è stato tutelato dalla dirigenza e dal ds Albano in primis che invece forse doveva difenderlo e ovattare il gruppo dalle asfissianti pressioni di Pirozzi . Ma Albano ignora che Pirozzi stesso pian piano vorrà anche la sua di testa per favorire l’ascesa dell’amico Picarone da poco ricongiuntosi, dopo essersene dette di tutti i colori, per riformare la coppia di Sarno. L’errore più grande della Gelbison che pecca di masochismo è stato quello di subire e sottomettersi al metodo Pirozzi in più “difendendolo” anche con un comunicato senza alcuna firma. Ma se la Gelbison si ritrova ad annaspare nelle parti basse della classifica è anche grazie alle continue destabilizzazioni che Pirozzi effettuava durante la gestione Logarzo. E questo sarebbe l’allenatore giusto per la Gelbison?? Forse il cambio di panchina era giusto in quel momento ma serviva altro e di certo la salvezza sarebbe arrivata prima non con Pirozzi il quale comunque ha gli uomini gusti sia per salvare la squadra che per vincere domenica ad Agropoli dove i delfini sono molto ridimensionati. Domenica l’allievo tenta di far lo scherzetto al maestro,ma se si parla con il maestro Pirozzi era l’ultimo della classe se si parla con l’allievo Santosuosso non era il maestro ma il bidello della scuola.L’unico elogio che Santouosso fa a Pirozzi è questo: “Era un ottimo cameriere al pub Barabba che gestivo ad Agropoli“. La gara di fatto è già cominciata. Sergio Vessicchio
