Il presidente Giugliano commenta l’attuale classifica della Turris:“Nonostante il pareggio maturato domenica, in generale sono abbastanza soddisfatto per i punti conquistati finora, in linea con i programmi, sempre tenendo conto dell’obiettivo salvezza. Mi accontenterei di altri 5 punti per chiudere il girone d’andata. Così facendo, infatti, e ripetendo lo stesso cammino nella seconda parte della stagione, ci ritroveremmo a quota 40 punti, un punteggio a mio avviso sufficiente per ottenere la salvezza diretta. Pertanto non è il caso di fare drammi, anzi vorrei far notare a tutti come in classifica siamo poco distanti da squadre come Pomigliano, Fondi, Bisceglie e sopra il Potenza, che hanno speso molto più di noi per allestire i rispettivi organici”.
TRA LEADER E MERCATO – “Ci sarà qualche movimento in entrata e in uscita. Ma si tratterà di interventi mirati, sempre tenendo d’occhio il bilancio. Infatti non vogliamo sprecare risorse da poter utilizzare invece l’anno prossimo, per puntare ad un campionato da vertice”. Giugliano si gode Tarallo: “Michele non deve sorprendere. Abbiamo fatto uno sforzo in più per prenderlo, perché sapevamo che ne valeva la pena. Sarà uno dei perni principali della Turris del futuro…”.
LA STOCCATA – Lo stesso Giugliano non risparmia una stoccata all’ex Mandragora, reo di alcune dichiarazioni in una trasmissione televisiva che non sono piaciute ai vertici del club corallino: “Qualche ex allenatore in tv, parlando della Turris, ha detto che questa squadra da metà classifica rispecchia la forza dell’attuale società e che la città merita di più, dal momento che ci sarebbe gente seria disposta a fare calcio importante a Torre del Greco. Colgo quindi l’occasione per ribadire che il 51% della Turris appartiene ai tifosi, chi volesse trattare il restante 49% mi può contattare benissimo, non c’è alcun problema. E ricordo a questo ex allenatore che le persone serie da lui citate in passato sono state insieme a lui eterni secondi, non hanno fatto la domanda di ripescaggio per andare in Lega Pro, pur avendone l’opportunità, ed hanno rischiato di far fallire la Turris. E mentre noi l’anno scorso abbiamo pagato fino all’ultimo centesimo per l’utilizzo del Liguori, c’è qualcuno che invece ancora deve onorare i propri impegni economici…”.
Vincenzo Piergallino
