Il presidente dell’Agropoli, Domenico Cerruti ha inviato una durissima missiva ai vertici della Lega nazionale Dilettanti per chiedere spiegazioni e contestare i torti arbitrali subiti nelle ultime settimane, con tanto di elenco degli episodi contestati agli direttori di gara. Scrive Cerruti: “Ormai da cinque anni la società che rappresento milita ininterrottamente nel campionato di Serie D e si è sempre caratterizzata, a detta di tutti, per rispetto delle regole, correttezza e sportività, nei confronti dei tesserati, delle compagini avversarie, della Lega e dei direttori di gara. Eppure ad oggi dobbiamo registrare di aver subito, nelle ultime settimane, una vera e propria violenza da parte della classe arbitrale che ci sta danneggiando in modo irreversibile.Basti pensare che l’Agropoli si è vista fischiare contro ben sei calci di rigore: a Marsala al 91’ (per fortuna parato dal portiere); a Vibo Valentia contro la Vibonese al 90’ (gara terminata con la vittoria di misura dei padroni di casa), inesistente a detta degli stessi dirigenti calabresi.La disastrosa prestazione del signor Fusco di Brindisi che nella gara Agropoli-Rende ha dato vita ad una direzione a dir poco scandalosa, sanzionando ben quattro tesserati della società che rappresento con il cartellino rosso. Decisioni, queste, che hanno ridotto la squadra all’osso, penalizzandola anche per la partita successiva contro il Gragnano, persa per 1-0, guarda caso con un calcio di rigore dubbio. Per i motivi elencati chiediamo soltanto rispetto, altrimenti saremo costretti a farci da parte”.
