Ma quale direttore sportivo è solo uno che prende il telefono ed esegue gli ordini di Vertolomo e Agovino,oltre a non avere nessun potere decisionale. Insomma fa gruppo fino a quando poi non succede l’imponderabile come a Cava ma di questo ne parleremo in un successivo articolo. Flammia racconta un sacco di cose,bugie,che non riesce mai a dimostrare. In un intervista a tuttopotenza,com http://www.tuttopotenza.com/primo-piano/flammiapotenza-ed-il-potenza-non-meritano-simili-offese-5155 afferma : “Di certo il mister Agovino non è bravo,io non sono bravo ma Potenza ed il Potenza non meritano certe offese.Mi sto accorgendo che Potenza è una città signorile e di livello perchè altrimenti se quello che è accaduto oggi fosse accaduto in altre piazze non so se determinati personaggi avrebbero ancora il coraggio di parlare e dire cose senza senso.Non capisco questo tale astio verso di me e verso il tecnico Agovino ma so che tutto questo è accaduto perchè qualche giornalista di fuori regione e sapete ormai benissimo a chi mi riferisco che dovrebbe pensare a fare solo il giornalista ci aveva proposto un suo amico calciatore e dopo che noi abbiamo detto che non ci interessava si è scatenato questo polverone.Ripeto che Massimo non sarà un valido allenatore e non è di certo Zeman come io non sarò un valido direttore sportivo ma attaccare cosi’ una piazza e una città come Potenza da chi non vede le nostre partite ed i nostri allenamenti non mi sembra una cosa giusta e corretta.A Bisceglie malgrado la pesante sconfitte i nostri sostenitori ci hanno battuto le mani e capito le nostre momentanee difficoltà e anche operando sul mercato proveremo subito a rimboccarci le maniche e migliorare” Il Potenza e la città di Potenza mai sono state offese basta rileggere gli articoli,anzi ci sono stati elogi per la piazza e anche la società che come vedremo in un altro articolo Agovino ha screditato. Per cui questa è la prima grossa bugia che dice questo Flammia. Poi aizza scientemente la piazza che è davvero signorile e su questo ha ragione perchè dopo quello che stanno combinando al Potenza calcio lui e Agovino da un altra parte li avevano già cacciati e non solo a parole. Il giocatore di cui Flammia fa riferimento gli è stato proposto da Dionisio ex ds dell’Avellino e della Cavese e da Genovese attuale presidente del Sorrento ed anche qui dice un’altra grossolana corbelleria. Al telefono con il sottoscritto ha chiesto di Ragosta e Tiscione i quali erano stati ad Agropoli e voleva portarli al Potenza, ma non lui Agovino. In quel contesto si è parlato anche del giocatore di cui lui fa riferimento Flammia ed è un giocatore che lui conosce bene perchè ha fatto oltre 200 partite in lega pro e al quale lui chiese il piacere di andargli a dare una mano ad Ariano in eccellenza per 6 mesi durante i quali il ragazzo subì un brutto infortunio che poteva costargli la carriera,lasciato solo si andò ad operare al nord ed ha recuperato completamente. Dionisio glielo aveva proposto perchè si era rotto il ginocchio per lui ma Flammia e Agovino non hanno voluto sentire ragioni. Dionisio fra l’altro è colui che ha favorito Flammia e lo ha fatto entrare nel calcio. Flammia mente sapendo di mentire soprattutto quando fa riferimento a queste cose. L’attacco alla piazza se lo è inventato, non c’è nessun rigo contro la piazza di Potenza verso la quale da tempo nutriamo grande ammirazione non fosse altro perchè ha visto giocare fior di campioni tra cui Boninsegna, Agroppi e l’indimenticabile agropolese Cianfrone che segnò a Roma contro la Lazio da centrocampo. Ora dopo tutte le bugie dette dovrebbe questo Flammia, che di certo non può essere all’altezza di una piazza come Potenza, deve solo dimettersi, basta chiedere ai diretti interessati come sono andate le cose Dionisio e il giocatore interessato, fra l’altro ex del Potenza, possono testimoniare. Stiamo ricevendo migliaia di messaggi da tifosi del Potenza su come abbiamo fatto aprire gli occhi e per come abbiamo detto che Agovino e Flammia non possono essere in grado di fare allenatore e DS di questa squadra. Se ora Flammia si nasconde dietro il presunto astio che non c’è è perchè vuole nascondere dietro un dito la sua scadente propensione a fare il ds. Ma quale direttore sportivo, Potenza merita ben altro, è una città importante, ha una storia da rispettare ed ha un blasone da portare avanti. Non scherziamo. Sergio Vessicchio
